Per garantire il corretto funzionamento e una maggiore efficienza, il climatizzatore d’aria domestico va sottoposto a una manutenzione periodica che comprende, tra le altre cose, la pulizia. Oggi scopriamo come pulire le varie parti dei condizionatori Ariston Roma.

Come si pulisce del motore esterno

Quando si parla di pulizia, il motore esterno va per forza preso in considerazione. Infatti, si tratta di una delle parti che va per forza pulita periodicamente perché raccoglie un sacco di sporcizia nel corso del tempo. Si smonta la griglia con un cacciavite, tanto per iniziare. Una volta che si ha accesso alla ventola, si pulisce rimuovendo residui di polline polvere, terra, foglie e così via.

Se i condizionatori Ariston Roma sono utilizzato solo in estate, potrebbe esser utile coprili con un sacco durante il periodo inutilizzo, cioè nella stagione fredda. Detto ciò, resta fondamentale non coprire il motore in alcun modo durante il periodo in cui si utilizza il dispositivo, pena il surriscaldamento e malfunzionamenti. Infatti, mensole e ante per celare il motore alla vista perché esteticamente poco bello da vedere, sono da evitare e dannosi. Inoltre, non riducono il problema della sporcizia depositata.

Come sostituire e pulire i filtri dell’aria

Un’altra di quelle parti che ha decisamente bisogno di essere pulita a fondo durante la manutenzione periodica è il filtro dell’aria. In questo caso, occorre fare un distinguo perché ci sono filtri dell’aria semplici antipolvere oppure a carboni attivi.

I primi si puliscono facilmente in un attimo solo con l’aspirapolvere o il piumino elettrostatico che attira e cattura le particelle. Nei casi peggiori quando la polvere è depositata e sedimentata, si ricorre a un lavaggio con sola acqua e detersivo neutro. Invece, i filtri a carboni attivi, possono essere lavati con la stessa formula ma vanno comunque sostituiti ogni sei mesi.

In ambo i casi, i filtri devono asciugare completamente prima di esser rimontati. È utile spennellare una soluzione germicida una volta rimontati i filtri nel loro alloggio per evitare la proliferazione di batteri pericolosi che poi verrebbero trasportati fuori tramite minuscole goccioline di condensa nel flusso d’aria.