Quando si parla di prestito personale, la cessione del quinto è una di quelle tipologie più richieste in assoluto. Ha però delle caratteristiche particolari rispetto agli altri strumenti finanziari, a iniziare dal fatto che a pagare la rata mensile è il datore di lavoro trattenendo fino a un quinto della retribuzione netta.

Inoltre, per legge è obbligatoria una copertura assicurativa da aprire nel momento in cui si richiede il prestito. È importante spendere qualche parola in più sulla copertura assicurativa prevista per la cessione del quinto Roma perché si tratta di un elemento fondamentale, fondante per il tipo di strumento finanziario.

La copertura assicurativa richiesta non è sempre uguale poiché sono previste delle differenze che seppur minime, sono importanti. Entrando più nel dettaglio, si tratta di una differenza che ha a che fare con il soggetto richiedente.

La copertura assicurativa per un pensionato

Se il contraente del prestito è un pensionato, la copertura assicurativa copre la premorienza, cioè la morte prematura del soggetto. Se il soggetto dovesse perire, la compagnia di assicurazione attiva il sinistro. Verifica le cause del decesso e, dopo non aver riscontrato false dichiarazioni, salda il debito restante, evitando che gli eredi debbano pagare.

La copertura assicurativa per un lavoratore dipendente

Nel momento in cui il richiedente è un lavoratore dipendente, l’assicurazione copre sia la premorienza che la perdita dell’impiego. Nel caso di decesso prematuro, si segue lo stesso iter previsto per un pensionato. Naturalmente, il premio assicurativo è più basso perché la probabilità del decesso prematuro sono minori rispetto a quelle di un pensionato.

La seconda parte della copertura assicurativa riguarda la perdita dell’impiego. La cessione del quinto Roma è legata a un’entrata economica fissa che vien meno in caso di perdita dell’impiego o licenziamento. Succede che il datore di lavoro è sollevato dal pagamento della rata mensile che viene coperta dalla compagnia assicurativa per un periodo di tempo congruo alla ricerca di un altro impiego. Una volta che il richiedente riprende il lavoro, il nuovo datore salda la rata trattenendo fino a un quinto di stipendio.